La cultura dell’acqua in viaggio

L’acqua, attraverso le sue molteplici forme, caratterizza il territorio circostante divenendo espressione di culture diverse.  Questa preziosa risorsa da cui è dipesa la sorte dei popoli fin dall’antichità, ci accompagna passo dopo passo lungo i nostri itinerari, mostrandosi con tutta la sua forza e imponenza ma anche quale sorgente di riti religiosi o semplicemente fonte di attrazione e ispirazione artistica.

Eccoci nell’India dei grandi fiumi: fermiamoci ad osservarli e ascoltarli tornando indietro nel tempo alle Civiltà della Valle dell’Indo e alle prime città lì sviluppatesi per intrattenere i rapporti commerciali con la Mesopotamia. Lasciamoci cullare dalle manifestazioni di profonda spiritualità delle sacre acque del Gange fino a rievocare la figura di Alessandro Magno che, nel IV secolo a.C., durante una delle sue grandiose imprese, varcò il maestoso Oxsus verso il continente indiano.

Giungiamo poi in Siria, anch’essa ricca di fiumi, terra che ci mette in contatto con l’acqua attraverso un’istituzione preservatasi nel tempo: l’hammam, a noi noto come Bagno Turco poiché diffuso dai Turchi Ottomani. Continua oggi questa tradizione delle terme romane, adattate alle esigenze della cultura araba e alla sensibilità del vicino Oriente le quali non sono più solo una necessità igienica bensì magico rito collettivo capace di ritemprare corpo e spirito.

La Giordania, più nota per le estensioni desertiche del Wadi Ram, possiede tra tutte un legame privilegiato con l’acqua: accoglie quella sgorgata nella sorgente di Mosè a Petra, quella termale calda e benefica di ‘Ain Zarka oltre che la placida distesa del Mar Morto, tra rive popolate da fantasiose e candide sculture di sale.

La Terra Santa, più di ogni altro paese, richiama il senso di sacralità dell’acqua, nel ricordo del Battesimo di Gesù nel Giordano. Questo gesto ha ispirato numerose opere d’arte come, ad esempio, la settecentesca icona di San Giovanni Battista curiosamente seduto a gambe accavallate, esposta nel monastero dei santi Sergio e Bacco a Ma’lula in Siria.

Acque dalla suprema fertilità sono quelle del Nilo le quali, dalle lontane sorgenti africane, attraversano l’Egitto e raggiungono il Delta, dove il fiume si abbraccia con il mare specchiando le antiche architetture lungo chilometri di rive verdeggianti.

Arriviamo quindi nella Libia del Grande Fiume, dove la trasfigurazione divina dell’acqua è ritratta nello splendido mosaico giustinianeo di Qasr Libia, raffigurante i quattro fiumi del Paradiso: Danubio, Nilo, Eufrate e Tigri.

Concludiamo il nostro viaggio nella pianura di Marrakech dove l’Umm er-Rbiadopo, dopo aver attraversato i vigneti che producono il fragrante rosato “Gris de Boulaouane”, lambisce i bastioni e riflette i merli della casa di Azemmour prima di raggiungere le bianche e spumeggianti acque dell’Atlantico.